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sabato 30 aprile 2011

Cave: e il teatro?

E' ormai un anno che il bel "Teatro di Cave", dalla caratteristica forma di tartaruga, è stato ultimato: una piccola gemma verde all'interno di Villa Clementi. Purtroppo c'è però qualcosa che finora ha impedito la sua utilizzazione: forse un difetto di ventilazione o un eccesso di umidità, che costringe a tenere aperta una porta per la traspirazione.
Peccato. Perché a Cave l'amore per il teatro non manca, e c'è perfino una compagnia teatrale fissa che non vedrebbe l'ora di recitare nel "suo" teatro dopo essere stata ospitata in varie scuole e altri ambienti.
Il sindaco Massimo Umbertini, fra i tanti suoi compiti, ha anche quello di realizzare il battesimo di questa importante opera pubblica.

mercoledì 27 aprile 2011

Turismo a Palestrina: nuove prospettive

L'apertura del Parco a tema Rainbow MagicLand in zona Pascolaro di Valmontone, prevista per il 26 maggio, segnerà senza dubbio l'avvio di speranze straordinarie per l'intera zona di Palestrina-Cave-Valmontone, in riferimento allo sviluppo turistico e all'occupazione giovanile.
Un convegno sul tema sarà tenuto al Teatro Principe di Palestrina venerdì 29 aprile alle ore 17.30, con l'intervento di sindaci dell'intera zona della Provincia di Roma sud-est e della Provincia di Frosinone nord-ovest.

Cave, portale della Ciociaria verso Roma

Passati i grossi centri di Piglio, Serrone e Paliano, la Ciociaria trova davanti a sé la cittadina di Cave come portale. Tre chilometri dopo l'appartato Genazzano, sulla strada maestra della Statale 155 di Fiuggi, l'ospitale centro di Cave subito fa sentire ai ciociari l'aria di Roma: o viceversa, alla volta di Fiuggi-Frosinone, Cave è l'ultimo segnale di romanità. Sono molti i ciociari che, passando in macchina o con i mezzi del Cotral per Cave, servitissima dalle linee automobilistiche, si fermano per acquistarvi dalle tre grandi edicole i quotidiani freschi freschi anche alle 6 - 7 del mattino, e perfino "Ciociaria Oggi", più facili da rinvenire in questa cittadina già dalle prime ore della giornata. A Cave, Frosinone e Roma sembrano darsi un abbraccio.

giovedì 21 aprile 2011

Mercoledì 27 grande mercato Madonna del Campo a Cave

In occasione della ricorrenza della Madonna del Campo, patrona di Cave, mercoledì 27 aprile, a partire dalle ore 8, si terrà un grande mercato speciale lungo il viale Falcone e Bassolino, da via Mazzenga in direzione del campo sportivo Luigi Ariola.
L'iniziativa, a cura del Comune e di gruppi giovanili, verrà riproposta ogni anno, sempre in ricorrenza della festività della Madonna del Campo, molto sentita dalla popolazione di Cave.

lunedì 4 aprile 2011

La Tunisia

Tutta la serie di guai che risponde ai nomi di Lampedusa, Manduria, Ventimiglia e via dicendo, ci provengono da un paese in agitazione come la Tunisia, dal quale scappano ogni giorno migliaia di profughi o fuorusciti o irregolari che dir si vogliano.
Il problema, dunque, è a Tunisi, e a Tunisi Berlusconi ha capito di dover andare. Si potrà risolvere, in quella sede, l'origine di tutti i guai? L'Europa è in grado di riservare alla Tunisia e al suo discusso governo una serie di sostegni e d'incoraggiamenti che inducano le autorità locali a comportarsi in modo diverso e a tenersi in casa i renitenti e i ribelli.
I soldi che l'Europa spende per un milione di profughi li può impiegare diversamente, e più utilmente, investendo in Tunisia, o meglio incoraggiando qui la lenta ripresa economica. Ma in qualche modo i problemi vanno affrontati e pagati, meglio alla radice che dopo.

domenica 3 aprile 2011

Il pragmatismo

Ora sappiamo che cosa intende Berlusconi per pragmatismo: quando la monnezza sale, lui va. Va a Napoli, e la monnezza scompare. Magari soltanto per un po'.
Va a Lampedusa, e ottomila fuorusciti tunisini scompaiono. Magari soltanto per un po'.
Per Berlusconi, pragmatismo vuol dire presenzialismo. Almeno sul momento è efficace.
Ora però dovrebbe fare in modo che questa efficacia provvisoria diventi davvero definitiva.
C'è un altro tipo di presenzialismo di Berlusconi che alla gente piace di meno. Ma siccome si svolge a casa sua, a noi non rimane che seguirlo da lontano per mezzo di qualche fotografo implacabile o di qualche intercettazione provvidenziale.

sabato 2 aprile 2011

La tendopoli di Manduria

Appena fresca di sistemazione, la tendopoli di Manduria nelle Puglie è subito diventata famosa in tutto il mondo: le due migliaia di profughi tunisini provenienti da Lampedusa vi hanno trovato rifugio al massimo per un paio d'ore, dopo di che è stato scoperto che i due metri di rete che proteggevano l'impianto erano facilmente scavalcabili, e tutte le formiche del formicaio hanno compiuto lo stesso itinerario per trasferirsi all'aria libera. 
Era proprio quello che desideravano. Uno alla volta, riusciranno a trovare quella sistemazione, in Italia o in Francia o altrove in Europa, da loro tanto sognata. Le forze dell'ordine affermano di averne riacciuffati duecento, ma state certi che anche questi ritenteranno l'avventura.
Infatti.Quello che non riescono a fare gli organismi politici a qualunque livello, riesce a farlo la voglia di vivere e di guadagnarsi la libertà che regna nel cuore di ogni uomo, da qualunque parte del mondo egli venga.



venerdì 1 aprile 2011

Da Mentone a Ventimiglia

E' imbarazzante il gioco delle parti che si sta effettuando sulla frontiera franco-italiana tra Mentone e Ventimiglia. Molti profughi tunisini che sono riusciti ad arrivare fin lì (dunque da Lampedusa in qualche modo si esce...), scesi dal treno in territorio francese, vengono reimbarcati senza tanti complimenti verso l'Italia, terra evidentemente più generosa di quella francese, malgrado le critiche profonde sia della sinistra che della Lega.
La Francia, più ricca e presuntuosa di noi, non mostra di avere molta pietà e comprensione per questi profughi, fra l'altro di madrelingua francese e dunque interessati a restare intorno a Nizza, Marsiglia, Lione e Parigi più che a Napoli, Roma, Bologna e Milano.
Ci chiediamo che Europa Unita sia questa, che lascia all'Italia tutte le rogne e tutti i problemi e non porge una mano se non per rimandare indietro chi è arrivato vicino a una soluzione logica. L'Europa dei due pesi e delle due misure, ancora una volta a nostro danno.