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lunedì 7 marzo 2011

I figli di oggi

Noi figli degli anni Trenta o Quaranta eravamo abituati ad obbedire a una generazione di padri abituata a comandare.
I nostri figli sono venuti su come una generazione libera, libera di obbedire oppure no, libera piuttosto di comandare a una generazione di padri abituata ad obbedire.
Che salto generazionale! E' arrivato il benessere, e con esso la libertà, ma solo per i nostri figli, di trasgredire e di conoscere mondi artificiali, ovattati e irreali. Generazione di bamboccioni, inabili di fronte a una realtà che all'improvviso si è rivelata cruda e selettiva all'inverosimile.
Oggi soffrono i figli di questa generazione, ma anche i padri abituati ad obbedire e incapaci di farsi obbedire, soprattutto di farsi rispettare da una realtà sociale non voluta da nessuno e arrivata come una cappa di piombo.
Speriamo che ci sia agio, per questa generazione nuova, di maturare una coscienza...consapevole.

domenica 6 marzo 2011

Vita di paese

E' bello vivere in paese, per una persona anziana. Non si hanno più grandi necessità, bisogni di evasione, di distensione.
Si esce di casa, ed è già una festa. Ci si conosce tutti, o quasi, si ha la possibilità d'intrecciare un dialogo quasi con tutti, giovani e anziani, uomini e donne.
Un paese di solito è ricco di panchine, e quando il tempo è bello questa è già una ricchezza. A Cave c'è il piazzale della Stazione, oggi Nassirìa, dove ci sono panchine al sole e panchine all'ombra, c'è posto per tutti e si può scegliere liberamente.
Gruppetti di vecchi amici che ricordano il passato senza dimenticare il presente.
Al Caffè del Gatto Nero c'è poi un folto gruppetto di ragazzi che parlano di donne, di sport e di avvenire, bello anche se c'è tanta disoccupazione.
Il vecchio vede passare tutto questo davanti ai suoi occhi, e basta un bagno di queste piccole cose, per un'oretta, a fargli amare la vita.

sabato 5 marzo 2011

Un mondo in pace

Quanto sarebbe bello un mondo in pace, in cui tutti avrebbero da guadagnare! Un Gheddafi che andasse a godersi in qualche stato dell'Africa centrale la sua meritata e straricca pensione toglierebbe a tutto il bacino mediterraneo ansie e problemi, restituendoci la benzina a prezzi equi e le speranze di ripresa della nostra economia.
Ma ci sono altri Gheddafi nel mondo, che dovrebbero fare il piacere di accomodarsi in luoghi meno impegnativi. Tutti gli assurdi fondamentalismi dovrebbero dar luogo a idee di pace, anche per constatare che davvero nel modo non c'è un'idea di sfruttamento e di supremazia, con un Obama al potere della massima potenza mondiale.
Obama strumento di pace. Ideale per l'incontro dei due mondi in contrasto.
Certo, restano altri problemi che vengono dalla Cina e dall'India. Ma sembra si possano discutere su basi più ragionevoli.
Cominciamo perciò a fare altrove dei piccoli passi di distensione e di pace.

venerdì 4 marzo 2011

Tutti compatti: Gheddafi, vattene!

Una volta tanto, destra o sinistra, in Italia siamo tutti compatti: questo è il momento giusto per cercare di mandare via da Tripoli il tiranno Gheddafi.
Anche la sinistra, ieri sera per bocca di Bersani ad "Anno zero", si è espressa vigorosamente - una volta tanto! - a favore di un intervento deciso di tutto l'Occidente, Unione Europea, Stati Uniti e Onu, per agevolare la fuoruscita indolore del nostro vicino di casa così fastidioso e indisciplinato.
La Libia deve essere conquistata dalla vera democrazia, prima che cada preda dell'integralismo islamico, o da parte d'infiltrati tra i ribelli, o da parte di un Gheddafi restaurato e quindi più pericoloso.
Questa occasione non deve essere lasciata passare. L'Italia, per prima in Europa, è investita in pieno da questo grave problema, da cui dipende anche la ripresa o la ricaduta della nostra economia continentale. Occorre perciò quella concordia che finora è stata dispersa al vento per motivi banali.

giovedì 3 marzo 2011

Bravissimo Luca

Se mi posso permettere il lusso, da un anno a questa parte, di gestire un blog - anzi, ora sono addirittura due - lo debbo al mio giovane figlio Luca. Lui si è fatta una così grande esperienza di computer da riuscire a compiere miracoli, nulla sfugge alle sue conoscenze e alle sue competenze, già quattro anni fa, quando ne aveva venti, lo chiamarono a Roma a riparare dei computer andati a male ad alcuni clienti di un grande negozio-magazzino guadagnandosi i primi soldarelli.
Luca mi ha insegnato quel poco che so e mi guida e mi corregge continuamente per quel tanto che non so.
Grazie a lui, dopo tantissimi anni, ho ripreso a scrivere e a ritrovare la mia vecchia e mai sopita passione di fare il giornalista e lo scrittore.
Grazie a lui ho pubblicato un libro, sono in trattative per pubblicarne un altro e ne sto già componendo un terzo.
Alla mia età -77 - che cosa voglio di più?

mercoledì 2 marzo 2011

A nemico che fugge, ponti d'oro

Sarà difficile risolvere la questione libica. L'occidente - e non solo - è tutto d'accordo: se ne vada da Tripoli, finché è in tempo, e finché i ribelli gliene lasciano ancora, Gheddafi, i suoi figli e la cerchia dei suoi parenti ed amici. Possono salvare addirittura una gran parte del loro patrimonio, e andare a vivere altrove, in qualcuno dei pochi paesi disposti ad ospitarli.
Magari il drammatico problema si risolvesse così, alla Mubarak. Ma Gheddafi é fatto di altra pasta, ed è convinto ancora di poter raddrizzare la situazione a suo vantaggio, almeno in parte.
Onu, Stati Uniti e Unione Europea sono disposti a favorirlo nella decisione di un suo ritiro volontario. Ma Gheddafi è un duro e preferisce una soluzione drammatica.
Che Allah lo illumini, se ci crede ancora.

martedì 1 marzo 2011

Il derby decapitato

Tra due domeniche ritorna il derby.
Fino a poche settimane fa, sembrava un derby da scudetto, o quasi. Lazio lanciata e Roma rilanciata. Poi non si sa che cosa sia successo, ma le carte si sono rovesciate. Ora la Roma si ritrova nelle mani di Montella, e sta cercando anche mani americane per risollevare le sue sorti sociali, mentre la Lazio, a Cagliari, ha smarrito all'improvviso la sua baldanza e la sensazione di essere sulla via giusta.
Qua ci suole una sveglia, ragazzi, e di quelle solenni! Altrimenti, altro che scudetto, ormai lontanissimo: ma va a finire che neanche la Champions League, cioè una degna consolazione.
Milan Inter Napoli Udinese sembrano troppo forti per noi: ma una o due dobbiamo riacchiapparle, in questi ultimi undici turni di campionato! E il derby può essere un'ottima occasione di rilancio.