Noi figli degli anni Trenta o Quaranta eravamo abituati ad obbedire a una generazione di padri abituata a comandare.
I nostri figli sono venuti su come una generazione libera, libera di obbedire oppure no, libera piuttosto di comandare a una generazione di padri abituata ad obbedire.
Che salto generazionale! E' arrivato il benessere, e con esso la libertà, ma solo per i nostri figli, di trasgredire e di conoscere mondi artificiali, ovattati e irreali. Generazione di bamboccioni, inabili di fronte a una realtà che all'improvviso si è rivelata cruda e selettiva all'inverosimile.
Oggi soffrono i figli di questa generazione, ma anche i padri abituati ad obbedire e incapaci di farsi obbedire, soprattutto di farsi rispettare da una realtà sociale non voluta da nessuno e arrivata come una cappa di piombo.
Speriamo che ci sia agio, per questa generazione nuova, di maturare una coscienza...consapevole.
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