Solo ieri ci lamentavamo che la giuria popolare del Festival avesse fatto fuori, fra tanti semianonimi cantanti, due vittime illustri, Anna Oxa e Anna Tatangelo, e quasi per consolarci, oltre che per smentirci, eccoti subito dopo altre due vittime illustri, le più illustri possibile: Patty Pravo e Albano.
Queste giurie, più che le canzoni e i cantanti, pare vogliano fare giustizia di epoche, epoche irrevocabilmente passate. Oxa, Pravo e Albano sono sicuramente generazioni passate che non tornano più. Resta inesplicabile solo l'ostracismo verso la giovanissima Anna Tatangelo, della quale forse si è voluto colpire l'arroganza di essere salita troppo in alto.
Dalla ciocia alla gloria la via è troppo grande. Le storie di Cicerone, di San Tommaso d'Aquino, di Gina Lollobrigida, di Marcello Mastroianni e di Nino Manfredi, tutti grandi ciociari, non ha insegnato niente a nessuno. Almeno a Sanremo o paralleli
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