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mercoledì 23 febbraio 2011

Mediterraneo agitato

Acque agitatissime, nel bacino del Mediterraneo.Da un po' di tempo non c'è pace. Prima la Grecia. Poi la Tunisia. Poi l'Egitto. Poi la Libia. Non c'è pace, né tra gli ulivi né tra i palmeti.
Ci sono democrazie che mostrano la corda, soprattutto economica, e ci sono regimi tirannici che stanno vivendo ore drammatiche sia per motivi economici che per motivi di libertà negata.
Egitto, Libia e Tunisia a ferro e fuoco, e pare che solo in Egitto le cose si possano aggiustare senza ulteriori drammi.
Questa sarebbe la via logica. Ma pare che Gheddafi non intenda seguire l'esempio di Mubarak e
scegliere la via dell'esilio, bensì arroccarsi a difesa del suo potere.
I cocci di ciò che si rompe va a finire che dovremo raccoglierli noi, italiani ed europei, con l'arrivo di altre centinaia di migliaia di emigranti. Speriamo che almeno serva a qualcosa.

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