Una figura sociale tipica del nostro tempo è sicuramente il bamboccione, in tempi meno feroci definito pacificamente "figlio di papà".
Oggi il bamboccione emerge quasi come una figura minacciosa, che non promette niente di buono. Ha trent'anni e più, una laurea o minimo minimo un diploma di studi superiori, ha perfino una qualifica o una specializzazione, ma purtroppo non ha un lavoro.
Oggi il bamboccione emerge quasi come una figura minacciosa, che non promette niente di buono. Ha trent'anni e più, una laurea o minimo minimo un diploma di studi superiori, ha perfino una qualifica o una specializzazione, ma purtroppo non ha un lavoro.
Nessuno s'incarica più di lui. Molti si vergognano a raccomandarlo a qualcuno, perchè tanto non serve a niente. Posti di lavoro non ce ne sono, a meno che non si voglia tornare a un'agricoltura rudimentale.
I genitori si rassegnano a vederli gironzolare a vuoto, anzi devono foraggiarli con piccole "paghette" che, divenute un impegno regolare, finiscono per pesare assai sul bilancio familiare, specialmente se i bamboccioni, in casa, sono due o tre. Se in famiglia si fanno debiti, spesso lo si deve ai bamboccioni, che non solo non ti danno una mano,ma anzi te la tolgono.
Chi ci salverà da questa piaga? I tempi sono duri e si prevede una stagione lunghissima.
Ci dicono che la disoccupazione sta pian piano diminuendo. Ma quanti decenni ci vorranno perchè la tremenda figura del bamboccione scompaia?
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