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domenica 20 marzo 2011

Rimedi al disastro

Con grande umiltà, l'imperatore del Giappone Akihito, e con lui tutto il suo popolo, ha chiesto aiuto agli Stati Uniti contro il pericolo della centrale nucleare di Fukushima. Chi ha maggiori disponibilità di conoscenze e di mezzi deve concorrere direttamente per la salvezza dell'umanità in pericolo a causa delle  radiazioni nucleari.
I giapponesi sembrano anche voler ricordare agli americani che sono stati loro, a Hiroshima e Nagasaki, ad aprire questo scenario spettrale di rovina e di morte. Da allora siamo riusciti a rimetterci tutti in piedi, sia pure con una scia incaccellabile di sofferenza. Ora tocca a loro rimediare. Terremoto e tsunami, purtroppo, non sono colpa degli uomini, e contro la tirannia della natura dobbiamo allearci tutti.
Speriamo che l'esempio valga per tutti e per sempre, e che anche stavolta la solidarietà umana prevalga sulla violenza del male, da qualunque parte essa venga.

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