Il nostro premier Silvio Berlusconi, strappato un attimo da altri fastidiosi pensieri, ha deciso di recarsi a Lampedusa per portare soccorso alla popolazione locale e alla situazione penosa venuta a crearsi.
Non c'è sventura alla quale - fosse il terremoto dell'Aquila o l'angosciosa vicenda dell'immondizia di Napoli - il nostro numero uno non accorra a prestare il suo taumaturgico intervento, promettendo di risolvere tutto in poco tempo.
Ci sarà pure un po' di forzatura, ma non c'è dubbio che l'accorrere di Berlusconi sul luogo dei guai arrechi sollievo alle vittime. Sicuramente il deflusso dei tunisini da Lampedusa sarà affrettato al mille per mille, con poche grandi navi in arrivo. Ma quel che più stupisce è il corollario di altre idee con cui accompagna il suo intervento. Ora il Berlusca ha deciso che, per ripagare tutti i guai subìti dalla popolazione lampedusana, non solo vi comprerà una bella villa, ma vi istituirà anche uno dei pochissimi Casinò dello stato, per farvi rifiorire l'economia e il turismo.
Bella idea, e anche facile facile: trasformare un casino in Casinò.
Non c'è sventura alla quale - fosse il terremoto dell'Aquila o l'angosciosa vicenda dell'immondizia di Napoli - il nostro numero uno non accorra a prestare il suo taumaturgico intervento, promettendo di risolvere tutto in poco tempo.
Ci sarà pure un po' di forzatura, ma non c'è dubbio che l'accorrere di Berlusconi sul luogo dei guai arrechi sollievo alle vittime. Sicuramente il deflusso dei tunisini da Lampedusa sarà affrettato al mille per mille, con poche grandi navi in arrivo. Ma quel che più stupisce è il corollario di altre idee con cui accompagna il suo intervento. Ora il Berlusca ha deciso che, per ripagare tutti i guai subìti dalla popolazione lampedusana, non solo vi comprerà una bella villa, ma vi istituirà anche uno dei pochissimi Casinò dello stato, per farvi rifiorire l'economia e il turismo.
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