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sabato 26 marzo 2011

Coscienze di cartone

Fra tante tragedie vere, da Tokio a Tunisi a Tripoli facendo un salto per Lampedusa, c'è ancora chi ripropone la tragicommedia Ruby per scacciare dal suo sudato trono il nostro "tiranno" Berlusconi.
Ben altre sono le responsabilità che potremmo addossare al nostro leader, ma certa vecchia e ormai desueta sinistra italiana continua ad ammannirci la solita insalata per farci cogliere al volo l'occasione per sbarazzarci di "lui".
E' una campana che in questo momento ha un suono tremendamente ridicolo. Ed anche la violenza feroce di un Di Pietro assume tonalità assurde se si pensa ai reattori nucleari e alle carneficine di un tiranno che per difendere la sua tenda tribale si crede autorizzato a fare strage di avversari politici. Che fine farebbe un Di Pietro tripolino?
Per quanto tempo ancora potremo tollerare un Berlusconi colpevole di tante nequizie, ma democraticamente eletto con i voti degli italiani? Non vogliamo sopportarlo neanche più per i due anni restanti del suo mandato? Oppure si teme che possa lasciare il suo trono a Piersilvio, inventandosi una dittatura di stampo talebano?
Guardate con quanta dignitosa serenità regna ancora, ascoltata e onorata, in una Tokio a rischio nucleare, l'imperturbabile maestà dell'imperatore Akihito!
Da quelle parti non vegetano coscienze di cartone.

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